La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) introduce un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni 4.0 destinato alle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura.

La misura, prevista dall’art. 1, commi 454–459, è pensata per sostenere l’innovazione tecnologica di settori strategici, tenendo conto delle loro specificità produttive.

A chi spetta

Il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese attive:

– nella produzione primaria di prodotti agricoli

– nella pesca

– nell’acquacoltura

Quali investimenti sono agevolati

Sono ammessi gli investimenti in beni materiali e immateriali strumentali 4.0 nuovi, inclusi negli Allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026, che sostituiscono i precedenti Allegati A e B della Legge 232/2016.

I beni devono:

– essere destinati a strutture produttive situate in Italia

– essere interconnessi secondo i criteri Industria 4.0

Periodo di validità

Gli investimenti agevolabili possono essere effettuati dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028.

Misura dell’agevolazione

Il credito d’imposta è pari al 40% del costo dell’investimento, con:

– massimale di 1 milione di euro per impresa o per singolo bene

– tetto di spesa complessiva pari a 2,1 milioni di euro annui

Modalità di utilizzo e vincoli

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.

In caso di cessione dei beni, utilizzo per finalità estranee all’attività o mancato riscatto entro cinque anni, è prevista una riduzione proporzionale del beneficio con obbligo di riversamento, senza applicazione di sanzioni.

Ai fini dei controlli, è obbligatorio conservare la documentazione che dimostri l’effettivo sostenimento dei costi. Le fatture devono riportare l’espresso riferimento ai commi 454–459 della Legge di Bilancio 2026.