Conscio dell’importanza di valorizzare il welfare aziendale il legislatore ha recentemente introdotto una serie di strumenti agevolativi per i datori di lavoro. Tra questi, spicca il nuovo esonero dai contributi previdenziali concesso per ogni giovane lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato che trasferisca la propria residenza in un comune montano e svolga la propria attività in modalità agile. L’agevolazione è concessa per un orizzonte temporale particolarmente ampio (5 anni) con intensità progressivamente decrescente: 100% negli anni 2026-2027 (max 8.000 euro annui per ciascun lavoratore); 50% negli anni 2028-2029, con tetto massimo di 4.000 euro annui; 20% nel 2030, fino a 1.600 euro annui.
La Legge n. 131/2025, recante Disposizioni per il riconoscimento e la promozione delle zone montane, ha introdotto, con l’art. 26, una misura innovativa volta a incentivare il lavoro agile e, al contempo, sostenere la vitalità socio-economica dei comuni montani, di cui all’art. 2, comma 2, della Legge n. 131/2025, con popolazione inferiore a 5.000 abitanti.
L’agevolazione è rivolta esclusivamente:
- ai lavoratori subordinati a tempo indeterminato,
- di età inferiore a 41 anni al 19 settembre 2025 (data di entrata in vigore della norma),
- che trasferiscono la residenza e il domicilio stabile nel comune montano dove svolgono la prestazione lavorativa.
L’esonero si applica ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi i premi e i contributi INAIL. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche. L’agevolazione è riconosciuta su richiesta dell’impresa e nel rispetto dei limiti di spesa annuali e della normativa europea sugli aiuti di Stato.